Opinioni

qui dico la mia...

Un prete a cena

Più o meno una volta l’anno invito a cena il mio parroco, don Davide. Che è un prete come io ho sempre immaginato debba essere un prete. Semplice, diretto, gioioso.

Tutte le volte, tra un buon bicchiere di vino e una fetta di salame, don Davide mi regala parole preziose.

Due o tre cose che mi ha detto don Davide.

– Dire che la sofferenza è un valore cristiano “è una porcheria”, uso le sue parole. Il dolore non è mai positivo, non dobbiamo portare alcuna croce, la sofferenza non ci avvicina a Dio. Cosa diversa è trovare nel dolore la forza di reagire. Ma il dolore non è di per sé un valore. Infatti anche Gesù non avrebbe voluto la croce (‘allontana da me questo calice’) e “la sua fine è ingloriosa’. Il problema, dice sempre il don, è che abbiamo perso il senso di ciò che c’è nelle Scritture. Da quando abbiamo introdotto la Dottrina, è iniziata la nostra fine.

Basti pensare all’ossessione della Dottrina per il corpo e il sesso. Gesù ha detto pochissime parole, e insignificanti, sul sesso. E Gesù parla con il corpo. “il corpo di Cristo” vi dice qualcosa?

– Don Davide parla di ultimi, dell’importanza dello stare in mezzo alla gente, della gioia di fare l’oratorio estivo in cui “perdiamo una barca di soldi” ma teniamo i bambini di tante genitori che non saprebbero come fare

-don Davide, negli appartamenti sopra il suo, ospita a prezzo calmierato i genitori e i loro bimbi curati all’istituto dei Tumori. oppure ospita per mesi giovani madri disagiate, che non hanno un tetto dove andare e spesso fuggono da situazioni disperate.

– Don Davide ha le idee chiare su gente come il cardinal Bertone, ma vi risparmio i giudizi per carità di patria Vaticana.

– don Davide ti dice, anche se non vai a Messa “e beh, come vedi sono qui lo stesso”.

Quando passo due ore con uno come don Davide non mi frega niente dell’Ici, delle polemiche laiciste, dell’anticlericalismo. Chiacchiero con un prete sereno, che trasmette serenità.

 

 

4 Comments

  • Marcello Semboli on Giu 05, 2014 Commenta

    Bravo Alinomilan!
    L’opinone sulla Chiesa come istituzione è molto influenzata dai preti che hai conosciuto, specialmente da giovane.
    Io sono stato fortunato e ho conosciuto molti bravi preti che mi hanno aiutato a formarmi come uomo, accanto a pochi preti meno “bravi”, ma che mi hanno aiutato a sviluppare una coscienza critica verso il clero.

  • Alfredo on Giu 04, 2014 Commenta

    Grazie Alessandro, fa piacere e da forza sapere che non si è soli a condividere questo modo di pensare.

  • stefano di legnano on Giu 04, 2014 Commenta

    qualche settimana fa cenando con don fabio (parrocchia santi martiri legnano) sono venuti fuori gli stessi pensieri. la chiesa deve avvicinare le persone, il messaggio evangelico è quello del pastore che si impegna a riportare vicino la pecorella smarrita senza bastonarla.
    Poi parlando dei conti della parrocchia, dell’oratorio (appena ristrutturato con mutuo lunghissimo) e della scuola materna che frequentano i miei bimbi, mi sono sentito felice sapendo che le mie offerte aiutano, anche se in piccolo, a mantenere quelle strutture che sono così lontane da certi porporati che preferiamo non nominare.

  • Francesco on Giu 04, 2014 Commenta

    Esistono per fortuna tanti sacerdoti come don Davide nella Chiesa. Come pure esistono tante persone di buona volontà che anche fuori della Chiesa dicono le stesse cose, e le vivono.
    Credo che la vera scelta sia quella di condividere il messaggio d’amore di Gesù, piuttosto che dividersi sulla base di corollari che sono stati aggiunti nei momenti in cui questo messaggio veniva dimenticato.

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