L’assessore Fantozzi

Immaginate la scena: una festicciola pre-natalizia nei corridoi ovattati di Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano. L’assessore Roberto Cassago, che peraltro dice di essersi imbattuto nel party ‘perché passavo di lì per caso’, ha l’onore di stappare una bottiglia di spumante. Risate, frizzi e lazzi, auguri, baci, tre, due uno… Pum.

E alè!

Solo che il tappo di questo assessore Fantozzi  va a stamparsi su una tela del ‘700, squarciandola.

Ora, al di là dei populisti d’accatto (hanno rotto un po’ le palle) che mi scrivono ‘ma come è possibile che nella sede della Provincia ci sia una tela del ‘700?!’ come se i palazzi della politica debbano per chissà quale contrappasso essere degli scantinati coi topi (ci manca solo quello che dice ‘vendiamo la tela del ‘700 e diamo i soldi agli esodati!!!’). Ecco, a parte questo, esprimo solidarietà umana a Cassago che oggi su la Stampa ammette: ‘Sono stato un po’ maldestro’. 

Eddai, a chi non è successo di aver rotto un lampadario durante un brindisi?

Certo, poi dici che le Province non fanno danni…

Allegria!!!