Opinioni

qui dico la mia...

Noi e loro. E voi.

Sono passati pochi giorni dall’attacco islamico di Parigi e ancora ricevo risposte alla mia domanda “conoscete qualcuno che, in nome del proprio Dio, OGGI uccide il prossimo in quanto infedele?”

Il nome più gettonato, certamente, rimane quello di Breivik. Seguono gli eserciti, in testa quello di Israele, poi quello americano e cazzate simili. Cazzate, dico io, soprattutto gli eserciti, che sono espressioni armate di Stati laici, e non truppe di Dio. E aggiungo che a me le guerre fanno schifo, per inciso.
Va bene, io capisco tutto questo affanno, solo un aspetto mi rimane oscuro: cosa volete dimostrare? Perché la mia domanda pone una questione centrale che è voler sottolineare come non tutte le religioni siano violente allo stesso modo.
Guardate che non lo dico io. Lo hanno scritto bene in questi giorni di commenti Piero Ostellino, Ernesto Galli della Loggia, Angelo Panebianco. E non solo.
Lo ha spiegato molto bene, tre giorni fa, a 24 Mattino un signore che si chiama Samir Khalil Samir.
Costui non è un fanatico religioso. Padre Samir è nato al Cairo, è un gesuita, è cresciuto in Libano, ha trascorso una vita crescendo in società multietniche, è uno dei più apprezzati islamisti al mondo, è un consulente per il Papa per il dialogo interreligioso, è un uomo che conosce l’uomo e le fedi come le vostre tasche.
Padre Samir, serafico, ci ha detto che “è innegabile come l’Islam sia una religione che ha una certa violenza nel suo germe”.
Io non capisco come vi ostiniate a rimanere sordi, a rimanere ciechi. Non ascoltate me, ascoltate padre Samir, fidatevi di due laicissimi inviati di guerra, Lorenzo Cremonesi del Corriere della Sera e Toni Capuozzo del Tg5 che raccontano, come nei loro trent’anni di viaggi abbiano visto il mondo islamico chiudersi a riccio sempre più, diventare intransigente, ostile agli occidentali. Cremonesi, sempre a 24 Mattino, ci ha raccontato di non avere mai avuto problemi fino a qualche anno a viaggiare, che ne so, nella striscia di Gaza, e che nessuno si è mai sognato di sapere di quale religione fosse. Fino a qualche anno fa. Ora invece, quei mondi, quelle società si sono sempre più radicalizzate.
Toni Capuozzo invece ha scritto una frase a mio parere straordinariamente efficace. Ha detto che, certo, anche molti cristiani uccidono, ma lo fanno nonostante siano cristiani, mentre diversi musulmani uccidono in quanto musulmani. È un dato di fatto. Colpiscono in nome di una religione e colpiscono altri, in quanto infedeli.
La differenza tra “noi e loro” si chiama laicità. Si chiama illuminismo. Si chiama progresso.
In Occidente la religione è un fatto intimo, privato. Nei Paesi islamici la religione è il diritto. La Sharia è legge. In occidente i tribunali non sono gestiti da chierici, i capi di Stato non sono vescovi, le regole non si fondano sulla Bibbia. In Occidente le donne guidano, se vogliono, i blogger non vengono frustati in pubblica piazza perché considerati blasfemi, in Occidente i pupazzi di neve non sono vietati (queste ultime tre notizie, vere, vengono dall’Arabia saudita)
Però per voi benpensanti loro hanno alcuni terroristi e noi abbiamo Breivik, pari e patta.
Niente, non volete aprire gli occhi.
Ma vi conosco, e nel profondo so di essere meno ipocrita e, pensate un po’, più moderato di voi. So infatti che voi benpensanti sareste i primi, se dovesse accadere un attentato in Italia, a tramutare il vostro buonismo in odio.
Voi siete i classici italiani: buonisti fino all’eccesso finché non toccano la vostra casa, il vostro giardinetto, i vostri figli. Quando e se, Dio non voglia, queste cose vi venissero portate via, diventereste i primi crociati a imbracciare la spada. Con la bava alla bocca e l’odio nelle vene.
È la coincidentia oppositorum, voi buonisti all’eccesso siete come loro, quelli che vi odiano.

 

13 Comments

  • ballottando on Dic 22, 2015 Commenta

    Codesto articolo mi trova realmente d’accordo. Dal mio punto di vista il sito web http://alessandromilan.it è redattorealmente bene, lo leggo sempre.

    Complimenti, a presto!

    scopri codesto indirizzo

  • healthraport.it on Ago 03, 2015 Commenta

    Ottimo post! Grazie calorosamente e saluti

  • Eugenio on Gen 16, 2015 Commenta

    Sì, in tempi recenti i Cristiani cattolici si sono dati (almeno ufficialmente) una regolata; ma qualche secolo fa, quando gli conveniva, le crociate le hanno fatte con tutti i sacri crismi della guerra di conquista, senza tante cerimonie o scrupoli di coscienza, e con Papi e Re in testa che istigavano il popolo alla “liberazione del Santo Sepolcro”.

    Ancora nella II guerra mondiale il Papa andava a benedire le armi; e il Vaticano è a tutt’oggi il maggior produttore mondiale di mine antiuomo… Come è facile additare le brutture altrui.

    In realtà l’uomo (di qualunque etnìa e Paese) non aspetta che una buona scusa per sfogare la sua violenza repressa, e se a fornirgliela è la religione o lo Stato, è tutto contento: la sua coscienza non può rompergli le scatole!

    Certo, siamo di fatto in una colossale guerra di ideologie (non solo religiose) e purtroppo, sicuramente vincerà la più bassa e animale.

    Se vogliamo sperare di uscirne vivi dobbiamo stare più che cauti, e soprattutto evitare di prendercela scioccamente con chi è stato educato in modo antisociale; non è colpa sua se adesso è un elemento pericoloso per noi!

    Anche il consumismo è un’ideologia violenta promossa con enorme forza, e noi ne siamo ormai talmente impregnati da non accorgercene più; ma basta fare una visitina ad un qualunque allevamento industriale, o anche solo avvicinarsi ad un carro-bestiame fermo in una piazzola d’autostrada o in una stazione per capire che stiamo facendo violenze continue – nonché impunite – a creature sensibili e indifese come bambini.

    E le facciamo anche ai nostri simili e a noi stessi, permettendo lavori insoddisfacenti o degradanti; ambienti con volumi sonori eccessivi o condizioni malsane; pubblicità a raffica eccetera; in poche parole quando permettiamo che la naturale gioia di vivere di qualcuno di noi sia in qualche modo intaccata per la “causa” del cosiddetto benessere sociale.

    L’uomo ha sempre fatto violenze – e a pagarle care (provate a leggere l’Antico Testamento, che è la più antica testimonianza in proposito).

    O cominciamo ad accorgerci della nostra stupidità e a cambiare velocemente rotta, o continuerremo per una china sempre più ripida fino all’autoeliminazione.

    Siamo arrivati al dunque: l’educazione sbagliata porta ad una società sbagliata.
    …Ma l’educazione giusta dove si riceve, e chi è in grado di darla?

    Ce ne vorrà prima che si arrivi alla risposta: solo chi è saggio, cioè chi ha quel profondo buon senso che non si vede, non si sente, non si misura ma quando c’è fa andare tutto nel verso giusto.

    E purtroppo non si può fare niente per chi non lo cerca neanche — cioè quasi tutti.

  • Nico on Gen 14, 2015 Commenta

    Ciao, stavo scrivendo e commentando quello che hai scritto. Ma poi ho visto una vignetta e ho cancellato tutto. La vignetta proviene da un campo profughi in Siria e vi è rappresentato un bambino che tiene in mano un cartello dove è scritto: “Je suis frosty”.
    Non c’è altro da aggiungere.

  • Luigi on Gen 14, 2015 Commenta

    Ho provato a leggere il commento di Milan cercando di immedesimarmi in un non cristiano del 1500, durante la “Santa” inquisizione, oppure in uno di quei milioni di centro americani ai tempi di Cortez.
    Concordo abbastanza con gufo8.
    Tutto calza alla perfezione a parti invertite.
    Noi abbiamo fatto esattamente come loro: uccidevamo IN QUANTO CRISTIANI.
    E’ la nostra più grande vergogna.
    Ora i mussulmani, almeno una buona parte di loro, si comporta come noi facemmo 500-600 anni fa.
    Il commento?
    Che non sia un passaggio obbligato delle grandi religioni quello della guerra santa, dell’integralismo becero?
    Non lo so, ma non credo.
    Credo piuttosto a due principali stimoli a questo integralismo:
    1. la esasperazione interpretativa della proliferazione del loro credo e questo è un processo filosofico che non sono in grado di analizzare o tempificare.
    2. l’utilizzo di questa esasperazione interpretativa per fini economici.
    Non dimentichiamoci che le zone dalle quali provengono questi integralisti sono ricchissime ma esiste una povertà inaccettabile.
    Pensate a quale crisi economica avremmo in occidente se all’improvviso riuscissimo a fermare il commercio delle armi, ergo bloccando tutte le fabbriche di armi.
    Il mondo è finalmente “globale” ma la ricchezza no.
    Questo è il vero problema.
    Ormai, però, il male è fatto e per far “rinsavire” quei pazzi (pensiamo per esempio a quei bambini che vengono istruiti all’uccisione degli infedeli) ci vorranno almeno un paio di generazioni o un rinsavimento di tutto il resto del mondo (sic!).
    Per quel che riguarda le considerazioni sull’illuminismo leggera critica, e cioè chi può scommettere sul fatto che tra qualche centinaio di anni non si sviluppi un illuminismo islamico, visto che ora loro si trovano nella fase buia?

  • fabio on Gen 14, 2015 Commenta

    Caro Alino la tua analisi e brutalmente vera e come tale ha scatenato alcune reazioni dei ben pensanti. Noi europei siamo talmente pieni di noi da misurare tutto il mondo in base alle nostre regole e alle nostre convinzioni. Siamo dei daltonici intimamente convinti dei nostri colori. I paesi islamici non ragionano come noi bon perché noi siamo MIGLIORI ma perché hanno avuto uno sviluppo DIVERSO. Quello cheda noi va bene, per loro non è accettabile. Finché non comprenderemo questo e non faremo lo stesso (non accetto che qui fai cose per te normali ma in contrasto con la cultura del territorio in qui ti trovi) non cambierà mai niente. Belli commoventi ma inutili le manifestazioni in Europa. Il terrorismo finirà quando nei paesi islamici milioni di persone scenderanno in piazza con magliette con la scritta ” chi uccide in nome di Dio non è un buon mussulmano”

  • duz on Gen 14, 2015 Commenta

    Il mondo sarebbe migliore senza religioni, tutte.
    Capuozzo sarebbe un giornalista indipendente e autorevole? Ahahahah!
    La tua presa di posizione, Alino, non fa altro che buttare benzina sul fuoco della guerra tra religioni. Non so se tu sia ebreo o cristiano, ma in questo tuo post leggo tra le righe un sentimento razzista e anti-islamico. E facendo così fai il gioco dei fanatici del terrore che vogliono proprio la guerra tra religioni, tra civiltà.

  • Nicola on Gen 13, 2015 Commenta

    Caro Alessandro concordo su tutto, sopratutto dopo aver letto il discorso di Ratisbona di Ratzinger, che sul tema e’ iluminante: per il Cristianesimo Dio e’ logos, ragione, quindi nulla che piaccia a Lui può essere contrario alla ragionevolezza umana.

  • daniele on Gen 13, 2015 Commenta

    Alessandro concordo con alcuni aspetti e meno su altri… Ma sono orpelli fronzoli… La sostanza la centri.. Purtroppo i terroristi ormai arrivano dall’islam.. O il popolo islamico tutto comincia a prendere le distanze.. Ma in modo serio e denunciandoli o amen… Non ne usciamo.. Arriveremo al punto che anche noi occidentali sbotteremo e saranno disastri..

    Mi spiace non poter più leggere Oriana Fallaci in questi momenti… Di sicuro avrebbe scosso e spolverato il dibattito dall’ipocrisia.

  • Stefano on Gen 13, 2015 Commenta

    Caro Gufo8, da laico ti dico che la corbelleria la scrivi tu. È proprio il mancato riconoscimento delle nostre radici cristiane che ha creato il terreno fertile per quell’atteggiamento che Alino Milan descrive benissimo. Senza la speculazione filosofica cristiana non avremmo mai avuto i pensatori che hanno “laicizzato” quei valori universali. Gli universali sono stati riportati nel loro alveo originario, la ragione. Ma senza il Monoteismo cristiano ebraico non parleremmo oggi di LIbertà come valore intangibile.
    È vero che i totalirismi sono in qualche modo figli dell’illuminismo, ma sul sangue di 30 anni di grandi guerre abbiamo costruito un ‘Europa in pace e per quanto perfettibile comunque libera. I Musulmani sono fermi al nostro Medioevo.

  • fabrizio on Gen 13, 2015 Commenta

    L’illuminismo e padre del comunismo e del nazionalsocialismo. L’illuminismo ha partorito tutti i dittatori a partire dal Direttorio della Rivoluzione Francese.
    Non sono le fedi o le ideologie che ammazzano, Alex. Sono gli uomini a cui manca l’umanita’.

  • gufo8 on Gen 13, 2015 Commenta

    sono d’accordo con lei milan,oggi solo gli islamici uccidono gli “infedeli”. in passato però i cristiani uccidevano eccome !
    ciò che gli islamici non hanno avuto è ciò che ci contraddistingue cioè l’illuminismo e le rivoluzioni fra 7 e 800.
    per cui quando si parla di radici cristiane della nostra civiltà attuale si dice una corbelleria. le libertà di cui godiamo e la nostra concezione laica della vita ce le siamo conquistate in opposizione,se non al cristianesimo in toto,certamente contro la chiesa cattolica.

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