Opinioni

qui dico la mia...

Le Regioni e Giotto

Non ho mai creduto alla superiorità morale di nessuno, tantomeno in politica. Ma non sono neppure così populista da pensare che “sono tutti uguali”. Tra l’altro ormai il “tutti ladri e tutti a casa” è talmente poco di moda che suona noioso, più che populista e demagogico. Lo lascio a forconisti e forcaioli.

Però credo ai proverbi: ‘l’occasione fa l’uomo (e la donna) ladro’ è perfetto.

Guardate gli scandali delle Regioni e chiedetevi: di fronte alla possibilità di farsi rimborsare lo scontrino del cesso, gli assorbenti, il caffè con l’amico e il cappuccino con l’amante, quanti italiani che predicano bene capitolerebbero? Non fate i santerelli o le verginelle, secondo me tanti. Diciamo, per difetto, un 95%. D’altronde anche voi talvolta non pagate il biglietto del tram inventando che fate così perché ‘i trasporti pubblici fanno schifo’, invece avete trovato solo un modo per rubare un paio di euro. Succede, basta ammetterlo almeno a se stessi e non essere ipocriti.

C’è però un modo per sradicare il latrocinio di denaro pubblico. Uno e uno soltanto: eliminare la possibilità di furto.

Come? Prendete un compasso dagli astucci dei vostri figli, disegnate una bella ‘O’ perfetta, tonda tonda, giottiana. Ecco, quel grasso ‘ZERO’ è quanto darei come rimborso ai consiglieri regionali per le loro attività, oltre allo stipendio. Vogliono fare un incontro elettorale con cena annessa? Se la paghino. D’altronde non mi risulta che per convincere uno a votarti devi offrirgli un abbacchio. Fai un bel comizio, convoca un incontro pubblico e spiegami le tue strategie in economia, lavoro, crescita, immigrazione. Non viene nessuno a vederti? Chiediti il perché.

Così, tolta l’occasione, tolto il furto. E’ vero che non sono tutti uguali, ma anche sentire risuonare quelle frasi del tipo “io sono in politica e non ho mai rubato un euro” ha stancato. Ok amico – rispondo io – diciamo che di te mi fido, ciecamente, però a scanso di equivoci metto un bel lucchetto al salvadanaio. Ma fidati anche tu: ti voglio bene lo stesso.

6 Comments

  • Macs Zampieron on Gen 16, 2014 Commenta

    La paglia vicino al fuoco brucia, diceva mia nonna.
    Non so se dare zero rimborsi possa risolvere il problema per i motivi già sollevati da alcuni commentatori.

    Ma è anche vero che ogni azienda che voglia controllare i costi si impone una expense policy e la applica in maniera rigida dotandosi degli strumenti del caso.
    È forse troppo chiedere che ogni organo che eroga rimborsi ai propri appartenenti debba uniformarsi ad una unica policy soggetta al controllo continuo della corte dei conti?

    Oggi se un provato chiede un rimborso allo stato aspetta mesi se non anni, facciano lo stesso i politici e si rendano pubbliche le spese.

    Già ma chi la scrive poil l’expense policy? Forse meglio zero….

  • Luigi Rosa on Gen 16, 2014 Commenta

    Se non dai rimborsi rischi che certi politici chiedano soldi in giro e in alcuni contesti rischi che i soldi li mettano… le persone sbagliate (dal punto di vista penale, non politico).

    Inoltre mettere i rimborsi a zero provoca un’immediata alzata di barricate di chi sostiene che lo Stato deve pagare la politica (potremmo discutere, ma non mi sembra che quelle citate siano spese di politica)

    Si possono fare i contributi privati stile USA, ma anche lì il rischio (secondo me più alto da noi che negli USA per ragioni storiche) è che chi ha più soldi si compri i politici.

    Il nocciolo di tutto è la sensazione di impunità dei politici che si ritengono al di sopra delle leggi per il fatto di non avere nessuno sopra di loro (prova a mettere i cioccolatini in nota spese in un’azienda e vedi la reazione di HR).

    Una soluzione potrebbe essere il massimo della trasparenza e dell’accountabiliy. Ovvero una regola del codice penale (penale!) che configura un’appropriazione illecita i rimborsi percepiti senza opportuna pubblicità online con metodi chiari: testo copiaincolabile, no PDF scansionati, feed RSS e similari per facilitare chi fa analisi e aggregazioni, uniformità dei formati in cui vengono pubblicate le spese (XML, JSON, you name it). Sono tecnicismi per indicare che deve essere relativamente facile prendere le spese di tutti, importarle in un db e fare tutte le analisi del caso.

    Ogni spesa deve avere un link alla scansione della pezza giustificativa accessibile da tutti.

  • nicolò lorigiola on Gen 15, 2014 Commenta

    Poi ti ritrovi la categoria dei ristoratori, degli orefici e dei venditori di mutande che vanno in piazza a protestare perchè i clienti migliori non vengono più. Pensaci.

  • Ezia Niceforo on Gen 15, 2014 Commenta

    Già fatto! Oppure dovrei lasciare 1 commento alla frase:-Te stai a impara’?Qst’ultima preferisco ignorarla x svariati motivi.Ezia Niceforo

  • Ezia Niceforo on Gen 15, 2014 Commenta

    Che dirle? Condivido quanto ha scritto.E la citazione del provervio:-L’occasione. ..avvalora maggiormente il suo pensiero. I proverbi sn esperienza di vita vissuta e mi piacciono a tal punto k, oltre quelli k conosco a memoria, xke’ + comuni, li raccolgo in un notes. Senza voler giustificare, ovvio, ki esagera nel rubare,xo’.E ,ultimam, hanno esagerato in troppi!.La seguo volentieri, quando posso xke’mi piace la sua vitalità, la sua esuberanza, la sua ironia, il suo coraggio e la sua professionalità. Continui su qst linea, si farà strada da solo.Con stima e simpatia.Ezia Niceforo

  • bernardo gilardi nadin on Gen 15, 2014 Commenta

    Te stai a imparà

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