Opinioni

qui dico la mia...

Homo loquens

C’è una categoria di persone che non sopporto: coloro che parlano al cinema durante il film. La mia regola è semplice: dal primo secondo di proiezione fino ai titoli di coda sono muto come un pesce. Se mi viene da starnutire mi imbarazzo e tento di soffocarmi nel cappotto, se mi prende uno di quei ‘ranteghini’ con conseguenti colpi di tosse (è successo) vorrei scomparire e bevo come un cammello sperando mi passi. Se devo scartare una caramella ci metto dai 6 agli 8 minuti pensando a tutte le leggi fisiche che consentono alla carta un fruscio limitato.

Lui no. L’homo loquens al cinema è un animale aggressivo, fastidioso e si riproduce come i conigli. Tralascio qui l’essere parlante al telefonino, una sottospecie di umanoide che merita solamente disgusto. Mi concetrerò invece sulla categoria di animale parlante più comune nei cinema: i vecchi. Soprattutto se in coppia, lui e lei.

Marito e moglie, sui 70. Li riconosci dall’abbigliamento. Lui, almeno nella Milano invernale, indossa un cappottone e certamente il cappello, lei si è probabilmente anche incipriata per l’occasione, un filo di rossetto per il non guasta, magari si è pure appuntata un diadema (di bigiotteria) sul cappotto (di un vago rosso) perché “el me marì me porta al cineforum”.

Quando inizia il film, non perdono mezzo secondo. E’ successo domenica scorsa, e la pellicola era di quelle da vedere in rigoroso silenzio: Philomena. Buio in sala, prima scena. Venti secondi e da dietro il tuo crapino si eleva la frase. Lui a lei: “Ma questo è Philomena? Siamo sicuri che è la sala giusta?”. Lei a lui: “Sì, certo”. Poi Philomena si presenta: “Mi chiamo Philomena”. Lei a lui: “Ecco, vedi, quella è Philomena”. Lui a lei: “Ah sì, ecco, te ghe rasun”. Il tutto ovviamente a un livello di decibel da vecchi, mica sussurrato all’orecchio.

Sei spacciato. Da quel momento potrai fare qualunque cosa. Invitare questi animali terribili a far silenzio con un perentorio “Shhhhhhh” come fa immediatamente mia moglie, girarti e chiedere di fare silenzio, lanciare loro maledizioni, insulti, tirare loro scarpe, il telefonino. Niente li fermerà. Quei vecchi, al cinema, devono parlare.

Devono anticipare le scene prima di vederle, perché così dimostrano alla loro galoppante arteriosclerosi che ancora ci stanno con la testa, devono condire con un “eh, certe cose non si scordano” le lacrime che rigano la faccia di Philomena, devo dire che “vedi che cattive le suore” quando appaiono la cattive suore, devono dire “ecco vedi che si ricorda il bambino” quando si ricorda il bambino.

E’ più forte di loro. Mia moglie è della linea “cambiamo posto”. Io invece lo vivo come un cedimento, come una sorta di dar loro ragione, e rimango in balia di questi soggetti.

Risultato: Philomena è un gran bel film, da 8. Ma visto così, diventa da 7 scarso.

Appello: vecchi che volete andare al cinema in silenzio, siete stra-benvenuti

Invece, vecchi che volete parlare, state a casa e non rompete i coglioni. Altrimenti rischiate di intaccare la mia inscalfibile e proverbiale avversione alla pena di morte. Eddai, su, a casa c’è la tv, potete perfino farvi regalare Sky dai nipoti. Lì ci sono i film. A casa potete sbizzarrirvi e parlare, parlare, parlare. Potete perfino chiacchierare con Pippo Baudo come fate da anni. A proposito: vi siete accorti che non vi risponde?

 

9 Comments

  • Francy on Gen 10, 2014 Commenta

    Caro Milan, il fatto è che le persone educate sono ormai merce rara! Io ho beccato pure quelli che all’inizio del film “Presunto Innocente” dopo 5 minuti dissero apposta a voce altissima chi era l’assassino, ridendo.
    Ho visto “Funamboli” e devo dire che le luci in studio non ti rendono giustizia! Non mi ricordo chi diceva che il tecnico delle luci può fare in modo che l’attore possa dimostrare 20 anni oppure 100. Mi pare che quello della 7 Gold faccia parte della seconda categoria…Non pretendo l’impianto luci di Barbara d’Urso, basterebbe una via di mezzo, che dici, se po’ fa?

  • nicola on Gen 10, 2014 Commenta

    Ma vogliamo parlare anche dei gruppi di adolescenti che continuano ad illuminare il proprio smartphone, a lanciare popcorn alle ragazze del loro gruppo, le quali vanno alla toilette accompagnate, e sghignazzano tra di loro? A me è capitato, tutti in prima fila, così da disturbare il maggio numero di persone.
    Personalmente credo ci vorrebbe un controllo da parte della struttura, con poteri di espulsione dalla sala a fronte di recidivo menefreghismo da parte di chi disturba chi ha pagato il biglietto per godersi il film.

  • Adriano F. on Gen 10, 2014 Commenta

    L’ “educazione al cinema” dovrebbe essere un corso obbligatorio nella scuola primaria.

  • Adriano F. on Gen 10, 2014 Commenta

    L’ “educazione al cinema” dovrebbe essere un corso obbligatorio alla scuola primaria.

  • francesca on Gen 10, 2014 Commenta

    Di sicuro i maleducati hanno tutte le età, ma l’arroganza con cui parlano al cinema certi vecchietti è davvero insopportabile. Io sono per il cambio di posto e uno sguardo killer poco prima del trasloco.

  • fabio on Gen 10, 2014 Commenta

    ma guarda, mi è capitata più o meno la stessa cosa proprio mentre vedevo Philomena! Hai portato come esempio la tua esperienza ma, come dice antonio, si tratta purtroppo un comportamento generale. Ieri, mentre vedevo The Butler, avevo di fianco una coppia giovane che commentava e ridacchiava, ed era quasi quasi più irritante…

  • Ulisse Cucchi on Gen 10, 2014 Commenta

    Divertente da leggere.
    L’età gioca la sua parte così come l’educazione, per me avete ragione entrambi.
    Spero a presto un post sugli anziani in macchina, purché sia altrettanto divertente 🙂

  • Dellaplane on Gen 10, 2014 Commenta

    Gruppi di anziane signore impellicciate al cinema sono configurabili come associazioni a delinquere contro il godimento filmico. Altro che sconti over 65, dovrebbero farli pagare il doppio. Scherzi a parte, un po’ più di educazione e rispetto ci dovrebbe essere da parte di tutti, ma colpisce che i primi a non averne siano proprio comitive di anziani, anche per il tipo di film cui assistono e commentano.

  • antonio on Gen 10, 2014 Commenta

    non mi pare corretto criminalizzare i vecchi: a cinema hanno la pessima abitudine di parlare ragazzi,giovani ,adulti: è questione di educazione, non di età

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