Opinioni

qui dico la mia...

“Grillino! Servo del Pd! Berlusconiano!”

“Sei un grillino!” “Sei un servo del Pd, ogni giorno lo dimostri” “Complimenti Milan, vero zerbino di Berlusconi” “Ebbravo Milan, l’ennesima tirata contro Grillo, servo e verme!”

A voi un piccolissimo sunto degli sms o delle mail di chi mi segue su Radio 24. A giudicare da alcuni ascoltatori (una striminzita minoranza chiassosa, peraltro) sarei ottimo materiale per il fior fiore degli psicanalisti. Chi mi tira di qui, chi mi strattona di là, non manca partito al quale non vengo affiliato: ce n’è anche per iscrivermi alla Lega perché invito spesso la mitica Aurora Lussana, Direttorissima della Padania, e c’e anche chi mi sospinge tra le braccia di Di Pietro perché l’ho invitato spesso e lui accetta  sempre di buon grado.

Dici che il M5S è la più grande novità politica degli ultimi anni? Grillino! Ridi per le cazzate che alcuni deputati M5S dicono? Servo del regime, ladro, corrotto come tutti!

Udite udite: e se non fossi “di nessuno”? Non vi è mai venuta in mente questa opzione, cari detrattori insultatori di professione? Nella mia vita ho votato un po’ di tutto, oddio proprio tutto tutto no. Ma in generale vivo la politica con un sereno distacco. Con una sorta di atarassia civica. Non ho tessere d partito, non ho mai presenziato a un comizio, non ho mai partecipato a campagne elettorali, declino ogni invito a moderare eventi organizzati dai partiti.

Sì, è vero, alle scorse politiche ho votato il M5S e l’ho detto pubblicamente. “Grillino! Qualunquista! demagogo!” ma chi lo dice, magari sussurrandolo con schifo dopo avere blandito al telefono l’ennesimo politico di turno,  dimentica che ho sempre detto “ho votato M5S alla Camera, e al Senato Pd” perché volevo provare “l’ebbrezza Bersani”, ma poi si sa come è andata a finire.

Detto ciò, non sono grillino. Ho votato, alla Camera, il M5S. Se uno non coglie la differenza sta proprio inguaiato nella testa.

Se il M5S fa una iniziativa buona, lo sottolineo. Se il M5S fa una cazzata, lo dico. Così vale per tutti.

Non sono neanche del Pd, anche se va di moda salire sul carro del vincitore, e anche se ho votato Pd al Senato. Come ripeto a chiunque mi tiri da una parte o mi sospinga dall’altra, faccio fatica a stare con me stesso, figurarsi se mi metto con qualcuno che non conosco.

Non parteggio per nessuno, ed è questo che disorienta. In Italia chi non si schiera è visto con sospetto. In un Paese di affaristi, di corrotti, di corruttori a tutti i livelli (sì, lo ribadisco nonostante le critiche arrivatemi, siamo un popolo di corrotti, fin dal momento in cui pensiamo che saltare la coda sia una furbizia e non una mascalzonata) io non sto con nessuno. Questo allarma: se Milan non è “dei nostri”, come facciamo a capire se poi “ci aiuterà”?

Mi sento profondamente libero, e felice, in questo. E a tutti quelli che mi danno del berlusconiano, del renziano, del grillino o del leghista rispondo: scambiatevi i numeri di telefono, vi sentite, fate una bella riunione e poi stabilite e mi dite con chi minchia sto. Così siete contenti voi e io risolvo un dilemma.

Ah, dimenticavo: alle ultime Europee manco ho votato.

 

 

 

 

5 Comments

  • Giovanni Masala on Giu 06, 2014 Commenta

    Purtroppo in Italia la “partitica ” ha sostituito la politica e l’appartenenza è diventata il simbolo distintivo. Tutto quello che scrivi è di puro buonsenso. Sono speso d’accordo con te anche se ho provato più volte a cercare di parlare in radio senza successo.
    C’è una cosa che non va; il Tuo cognome….. ed il Tuo tifo calcistico….. ahitè…. mi viene l’orticaria… come a Peppino ….. ma buona parte dei miei amici sono bbmilanisti. A cominciare dal presidente delle toghe rossonere….. bleah…. che nome … meglio toghe rosse, se proprio proprio…..

  • mke m5s on Giu 05, 2014 Commenta

    Lo spiegone e’ superfluo, le accuse di partigianeria reciproche sono medaglie di indipendenza.

    Saluti e buon lavoro.

  • Stefano on Giu 05, 2014 Commenta

    Sei forte! Sottoscrivo in pieno il tuo “sfogo” (lo definirei così) e credo che il vivere la politica come il tifo da stadio sia uno dei tanti problemi che ci affliggono, ahimè.

  • Andrea Fedele on Giu 05, 2014 Commenta

    Alessandro ,

    sono d’accordo con te.

  • Mario Dotti on Giu 05, 2014 Commenta

    “siamo un popolo di corrotti, fin dal momento in cui pensiamo che saltare la coda sia una furbizia e non una mascalzonata”. Bravissimo Alessandro, tutto il problema dell’Italia sta qui, sono d’accordo al 1000%. Ciao

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