Opinioni

giugno, 2014

Buste anodine a Venezia

Sono basito. A dir poco. Leggo sul Corriere della Sera a pag. 9 il verbale dell’interrogatorio a Giorgio Orsoni, sindaco di Venezia.

Ora, Orsoni ha patteggiato una condanna a 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti e si è riseduto, come nulla fosse, sulla poltrona di sindaco di Venezia.

“Sono innocente” dice Orsoni. E allora perché ha patteggiato, gli chiedono? “E’ una piccola goccia di sangue che ho dovuto versare, poco più che un incidente”. Un incidente.

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Viva i turisti!

La prima cosa che faccio quando arrivo in una città da visitare è recuperare quelle preziose cartine che trovi ovunque, negli aeroporti, nelle stazioni o sparse in città.

Sono comode e pratiche, ti fanno capire in che zona della città sono le attrazioni maggiori, è un caso in cui si può ben dire che la carta non costa…

Così, dovendo ospitare per due settimane a casa Amy, simpatica 21enne irlandese, mi sono detto: le procuro qualche mappa. Non sarà difficile trovarle, a Milano.

Già, ma non gratis. Vado all’Atm ma niente, hanno solo delle strane mappe dei mezzi di trasporto che per qualche misterioso motivo si fermano alla stazione di Loreto, per dire. Se vivi fuori dal centro non sei contemplato. ‘Mappe di Milano? Non ne stampano più da tre anni” mi dicono. Deve essere la spending review.

Niente: niente alla stazione Centrale, niente a Cadorna, niente nelle stazioni della metropolitana.

E’ vero, esistono l’ipad, le app, gli smart phone, ormai con la tecnologia hai tutto a disposizione con un clic, ma vuoi mettere una sana, vecchia cartina da stendere sul tavolo di casa per far vedere a Amy che ‘abitiamo qui’, ‘il Duomo è qua’, ‘i Navigli là’ e così via?

Allora mi decido: vado in edicola e chiedo la cartina di Milano più economica. Tre euro e cinquanta e Amy è accontentata.

Benvenuti a Milano, città dell’Expo. Che Dio ce la mandi buona.

 

 

Corrotto a chi?

Mi ha scritto un ascoltatore molto arrabbiato perché ho detto a Radio 24 che “la verità è che siamo un popolo di corrotti”.

Si è adombrato in nome, immagino, di un supposto spirito patriottico che io sento a stento. Leggi →

“Grillino! Servo del Pd! Berlusconiano!”

“Sei un grillino!” “Sei un servo del Pd, ogni giorno lo dimostri” “Complimenti Milan, vero zerbino di Berlusconi” “Ebbravo Milan, l’ennesima tirata contro Grillo, servo e verme!”

A voi un piccolissimo sunto degli sms o delle mail di chi mi segue su Radio 24. A giudicare da alcuni ascoltatori (una striminzita minoranza chiassosa, peraltro) sarei ottimo materiale per il fior fiore degli psicanalisti. Chi mi tira di qui, chi mi strattona di là, non manca partito al quale non vengo affiliato: ce n’è anche per iscrivermi alla Lega perché invito spesso la mitica Aurora Lussana, Direttorissima della Padania, e c’e anche chi mi sospinge tra le braccia di Di Pietro perché l’ho invitato spesso e lui accetta  sempre di buon grado.

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Un prete a cena

Più o meno una volta l’anno invito a cena il mio parroco, don Davide. Che è un prete come io ho sempre immaginato debba essere un prete. Semplice, diretto, gioioso.

Tutte le volte, tra un buon bicchiere di vino e una fetta di salame, don Davide mi regala parole preziose.

Due o tre cose che mi ha detto don Davide.

– Dire che la sofferenza è un valore cristiano “è una porcheria”, uso le sue parole. Il dolore non è mai positivo, non dobbiamo portare alcuna croce, la sofferenza non ci avvicina a Dio. Cosa diversa è trovare nel dolore la forza di reagire. Ma il dolore non è di per sé un valore. Infatti anche Gesù non avrebbe voluto la croce (‘allontana da me questo calice’) e “la sua fine è ingloriosa’. Il problema, dice sempre il don, è che abbiamo perso il senso di ciò che c’è nelle Scritture. Da quando abbiamo introdotto la Dottrina, è iniziata la nostra fine.

Basti pensare all’ossessione della Dottrina per il corpo e il sesso. Gesù ha detto pochissime parole, e insignificanti, sul sesso. E Gesù parla con il corpo. “il corpo di Cristo” vi dice qualcosa?

– Don Davide parla di ultimi, dell’importanza dello stare in mezzo alla gente, della gioia di fare l’oratorio estivo in cui “perdiamo una barca di soldi” ma teniamo i bambini di tante genitori che non saprebbero come fare

-don Davide, negli appartamenti sopra il suo, ospita a prezzo calmierato i genitori e i loro bimbi curati all’istituto dei Tumori. oppure ospita per mesi giovani madri disagiate, che non hanno un tetto dove andare e spesso fuggono da situazioni disperate.

– Don Davide ha le idee chiare su gente come il cardinal Bertone, ma vi risparmio i giudizi per carità di patria Vaticana.

– don Davide ti dice, anche se non vai a Messa “e beh, come vedi sono qui lo stesso”.

Quando passo due ore con uno come don Davide non mi frega niente dell’Ici, delle polemiche laiciste, dell’anticlericalismo. Chiacchiero con un prete sereno, che trasmette serenità.